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Social Return On Investment – Atto Quarto

Senza dimenticare di consigliarvi i post precedenti (qui, qui e qui), eccoci giunti al quarto appuntamento con la nostra sintetica illustrazione dello SROI, strumento per la misurazione dell’impatto sociale del quale potete scaricare la Guida Ufficiale (tradotta in Italiano da Human Foundation) nella sezione Documenti del nostro sito.

Social Return On Investment Inserimento Lavorativo Cooperativa Sociale Lavoro Bene Comune

Ricordiamo che le fasi di uno SROI correttamente inteso sono sei:

  1. Stabilire il campo d’analisi ed identificare i principali portatori d’interesse: chi sarà coinvolto nel processo di misurazione? E come?
  2. Mappare gli outcome, sviluppando una mappa dell’impatto (una teoria del cambiamento), che mostra la relazione tra input, output e outcome.
  3. Dimostrare gli outcome, gli impatti e attribuire loro valore.
  4. Definire l’impatto. Raccolte le dimostrazioni degli outcome e dato loro un valore monetario, occorre scontare gli aspetti del cambiamento che sarebbero comunque avvenuti o che sono il risultato di altri fattori, chiarendo, quindi, le relazioni di causalità ipotizzate.
  5. Calcolare lo SROI. Questa fase consiste nella somma di tutti i benefici, la sottrazione dei valori negativi e la comparazione tra risultato e investimento.
  6. Restituire, utilizzare e integrare. Quest’ultimo passo, fondamentale, consiste nel condividere i risultati con gli stakeholder, integrando le nuove valutazioni nell’ottica della circolarità partecipativa.

 

Ci siamo già occupati delle prime tre fasi, ora pensiamo a come

Definire l’impatto

Senza addentrarci in complesse teorie della causalità, un dato è evidente a qualunque operatore di buon senso: non è detto che il cambiamento registrato nei nostri beneficiari sia un effetto diretto delle nostre azioni.

Se, per esempio, gestiamo un progetto che si propone di favorire l’inserimento lavorativo di adulti in difficoltà, potrebbero esserci altri elementi di contesto, micro e macro (dall’attivazione di una conoscenza famigliare allo scenario economico globale), che favoriscono l’occupabilità del nostro beneficiario.

Definire l’impatto significa allora valutare quanto dell’outcome sarebbe avvenuto a prescindere dal nostro progetto e quale porzione del cambiamento possa invece essere individuata come risultato delle nostre attività.

Ci sono quattro passaggi da compiere:

1) Deadweight e spiazzamento

2)  Attribuzione

3)  Drop-off

4)  Calcolare il vostro impatto

Il Deadweight è la misura della quantità di outcome che sarebbe avvenuta anche nel caso in cui l’attività non avrebbe avuto luogo.

Potendo applicare ai progetti sociali il metodo sperimentale puro, non faremmo altro che prendere il nostro gruppo di beneficiari, osservarne i cambiamenti applicando il trattamento e, successivamente, ripetere l’esperimento, analizzando il medesimo target, senza inserirlo nelle azioni del nostro progetto.

Chiaro?

Per Galileo, padre storico del metodo sperimentale, è chiarissimo…

Disgraziatamente, l’esperimento non è applicabile ai progetti sociali.

Dobbiamo quindi utilizzare un’epistemologia più flessibile e affidarci a gruppi di controllo (gruppi che sono simili per età, struttura, residenza, problematiche ai nostri beneficiari) o a parametri e percentuali derivanti da indagini (locali o nazionali).

L’Attribuzione è una valutazione di quanta parte del cambiamento raggiunto provenga dal contributo di altre organizzazioni o persone. Analogamente al Deadweight, anche l’attribuzione è calcolata in percentuale e rappresenta la proporzione di un outcome che è attribuibile alle azioni del nostro progetto.

Il tempo, poi, è un ulteriore variabile che influisce sulla “quantificazione” del legame causale tra le azioni di progetto e i cambiamenti raggiunti: con il trascorrere del tempo, è probabile che la quantità dell’outcome diminuisca; se, invece, dovesse rimanere invariata, è probabile che possa essere influenzata da altri fattori e che l’attribuzione dell’outcome al nostro progetto sarà minore.

E’, questo, l’aspetto del Drop-off e, ancora una volta, è rappresentato da una percentuale che è portata in diminuzione alla percentuale totale “di causalità diretta” determinata nei passaggi precedenti.

L’ultimo passaggio (Calcolare l’impatto) consiste proprio nel diminuire delle percentuali emergenti dalle fasi di deadweight, attribuzione, drop-off le Proxy finanziarie (approssimazioni di valore economico dei cambiamenti) calcolate nella fase tre (vedi)

 

Ci avviciniamo alla conclusione della nostra sintesi del Social Return On Investment, gli attori che hanno recitato nella pièce sono pronti per ri-entrare in scena: ci attende l’Atto Conclusivo 🙂

Ciao, a presto!

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Un commento su “Social Return On Investment – Atto Quarto

  1. Pingback: Atto Finale: Social Return On Investment | Lavoro Bene Comune

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