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Concorrenza, mia concorrenza! Linee Guida per l’affidamento di servizi ad enti del Terzo Settore e alle Cooperative Sociali

L’ANAC ha pubblicato, a firma del Presidente Raffaele Cantone, le Linee Guida per l’affidamento di servizi a enti del terzo settore e alle Cooperative Sociali, culmine di un processo iniziato a luglio 2015 (ne parlammo qui).

La Relazione accompagnatoria illustra i 31 contributi presi in considerazione da ANAC durante la consultazione pubblica che ha preceduto la stesura definitiva delle linee guida: hanno risposto alla chiamata di Cantone sei Stazioni appaltanti, undici Associazioni di Categoria, sei operatori economici e altri otto soggetti vari.

Due premesse sono necessarie per comprendere lo spirito delle linee guida:

  1. La Concorrenza, piaccia o no, è il principio ispiratore e il cardine dell’azione dell’ANAC; direttamente da pag.5 delle Linee Guida, citiamo: << La  disfunzione  dei  meccanismi  concorrenziali,  infatti,  favorisce  comportamenti  distorsivi,  quali  la presentazione di offerte particolarmente favorevoli sotto il profilo economico, ma inaffidabili sotto il profilo  qualitativo,  la  formazione  di  accordi  collusivi  finalizzati  a  compartimentare  il  mercato  di riferimento, la creazione di rendite  di posizione  volte  a impedire l’accesso di nuovi  operatori e/o la fidelizzazione  forzata  dell’amministrazione  nei  confronti  di  un  determinato  fornitore.  Di  contro  la contendibilità del mercato e la trasparenza dell’azione amministrativa rappresentano strumenti che, da
    un lato, prevengono le inefficienze del sistema e, dall’altro, ne aumentano la competitività e consentono di erogare i servizi in parola nel rispetto dei principi di universalità, parità di trattamento, uguaglianza e non discriminazione.>>  Amen…del resto, con le cronache giudiziarie in agguato, pochi tentano di argomentare: solo il Consorzio Idee In Rete (pag. 13 della relazione accompagnatoria) prova a suggerire che << nel campo del welfare la concorrenza sulle prestazioni non abbia prodotto il miglior rapporto qualità prezzo, ma la distruzione di risorse potenzialmente utili alla comunità (oltre che processi di selezione comunque non ottimali)>>
  2. La Provvisorietà delle Linee Guida è esplicitamente dichiarata a fronte di due prossime (quanto prossime?) riforme: la legge delega al Governo per la riforma del Codice degli Appalti, e la Riforma del Terzo Settore (che ha recentemente ripreso il suo infinito iter).

Rimandandovi a questi spunti di Vita Non Profit, che sintetizza i 10 punti fondamentali delle Linee Guida, ci preme sottolineare almeno due criticità:

a) La Co-Progettazione (punto 5 delle Linee Guida): poteva (e potrà) essere un’alternativa razionale al “tutti contro tutti”, finalizzata alla costruzione partecipata di un welfare che superi la logica committente-fornitore; nelle linee guida, però, brilla per la superficialità con cui viene trattata…si poteva far di più!

b) Gli affidamenti alle Cooperative Sociali tramite Convenzione art.5 l.381/91: oltre a ribadire la necessità di selezioni concorrenziali, le Linee Guida raccomandano controlli in merito alla quantità di inserimenti lavorativi (di persone svantaggiate, minimo il 30%) realizzati a seguito della commessa. Tutto bene…salvo la perplessità di fronte all’indicazione che la <<percentuale di lavoratori svantaggiati deve essere riferita sia al numero complessivo dei lavoratori della cooperativa sia a quello che esegue le singole prestazioni dedotte in convenzione>> (pag.26). Proviamo a tradurre: una commessa aggiudicata con la Convenzione art.5 l.381/91 restringe la concorrenza ed è ammissibile solo a fronte di impegni all’inserimento lavorativo di persone svantaggiate…ulteriormente, però, è necessario che nell’ambito di quella commessa la squadra di lavoro sia composta, almeno per il 30%, di persone svantaggiate. Perché non siamo convinti? Perché spesso, in quella cosa che si chiama realtà e che i burocrati poco conoscono, la collaborazione con i servizi sociali è più proficua se si è in grado di ragionare su inserimenti lavorativi complessi, mettendo a disposizione postazioni lavorative diversificate (nella totalità dei settori lavorativi della cooperativa) e non solo mansioni strettamente legate al singolo affidamento oggetto della Convenzione art.5. A nostro parere, le linee guida dell’ANAC, su questo punto, rischiano di essere eccessivamente restrittive e controproducenti rispetto all’obiettivo di inserire al lavoro persone con svantaggi particolarmente complessi…

 

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3 commenti su “Concorrenza, mia concorrenza! Linee Guida per l’affidamento di servizi ad enti del Terzo Settore e alle Cooperative Sociali

  1. Aldo Montalbetti
    18 febbraio 2016

    Nelle linee guida ci sono molte possibili “ombre” e qualche possibile “luce”.
    Davide ha ragione: la concorrenza prima di tutto! Purtroppo è così, ce lo siamo meritato.
    Rispetto al 30% sulla commessa, Beppe Guerini (Presidente Federsolidarietà Nazionale) lascia spazio a qualche possibile delega, mi auguro che possa essere vero.
    Sempre dalle Linee Guida pare di capire che diventerà obbligatori per tutti certificarsi con la Lg. 231/2001, che da un lato è cosa buona e giusta, ma dall’altro è un ulteriore aggravio di costi e burocrazia.
    Anche rispetto all’applicazione dell’Art. 37 del nostro CCNL (cambio di gestione e presa in carico del personale impiegato), mi sembra che, sempre a favore della massima concorrenza, si trascuri la salvaguardia dei posti di lavoro (e se tanto mi da tanto stiamo parlando di un 30% di soggetti svantaggiati).

    Penso che il tema meriti un serio, serio approfondimento …

    Aldo

    • davidevassallo
      18 febbraio 2016

      Hai ragione, Aldo. Approfondire seriamente ma anche rilanciare il progetto. Giochiamo ormai solo in difesa: non si può fare altrimenti? Le ragioni della cooperazione tra gli uomini sono fondate antropologicamente almeno quanto quelle della competizione. Forse dovremmo riprendere ad interpretare queste tendenze con orgoglio. Che ne pensi?

  2. Pingback: Alleluia! Riforma del Terzo Settore | Lavoro Bene Comune

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